ANGELI @ DEMONI

Autori, Musicisti, Esploratori Oltre Ogni Frontiera

martedì 17 novembre 2009

STOLAS: Masada Quintet Live - Teatro Manzoni (Milano)

Milano, 17 novembre 2009
Un concerto eccellente, una performance eccitante, una band in stato di grazia.
Il Masada Quintet ha perso per strada il sax di Joe Lovano (infortunato alla spalla, fuori gioco per un annetto) ma ha guadagnato quello di Chris Potter. Lanciato senza rete tra le asperità ritmiche e le edificanti insidie del repertorio di John Zorn, dopo una partenza incerta il Potter (alla sua prima esperienza live con la galassia Masada) si è scatenato, dimostrando di sapersela cavare egregiamente. Imprescindibili il sostegno e la guida di Dave Douglas (tromba), Uri Caine (pianoforte), Greg Cohen (contrabbasso), Joey Baron (batteria). Nella primissima parte dell'esibizione Douglas ha spontaneamente assunto il ruolo di temporary leader, per poi tornare alla normalità quando l'equilibrio espressivo/comunicativo tra i cinque (che di fatto sono tutti leader) e soprattutto il coinvolgimento di Potter sono stati brillantemente raggiunti.
Un'ora e mezza di musica dal vivo, basata sulle nove composizioni di "STOLAS: Book of Angels, Vol. 12" che, nel corso della applauditissima serata al Teatro Manzoni di Milano, sono state arricchite da lunghe e ispirate improvvisazioni.
Grandi momenti di interplay tra il geniale Uri Caine e il funambolico Joey Baron, affiatati e disinvolti, capaci di provocarsi reciprocamente con grande humor.
Da segnalare i momenti più alti del concerto, raggiunti nei brani Psisya, Tagriel, Tashriel e Haamiah.

Cultura musicale ebraica e jazz svincolato da limiti o freni intellettuali, mescolati con una passione smodata per la musica: questo è il Masada Book Two. E adesso facciamo un po' di conti: Masada Book Two-Book of Angels è costituito da 300 composizioni, scritte dal prolifico e metodico John Zorn nell'arco di pochi mesi nel 2004, dopo i festeggiamenti per i 10 anni dell'esperienza Masada (Book One). A partire dal 2005 una parte di questi brani ha preso vita, cioè è stata interpretata/arrangiata/eseguita da numerosi musicisti ed ensemble, come Jamie Saft Trio, Medeski Martin & Wood, Cracow Klezmer Band, Bar Kohkba Sextet, Masada String Trio, Koby Israelite, Erik Friedlander, Mark Feldman, Sylvie Courvoisier. STOLAS, visto/ascoltato dal vivo il 16 novembre 2009, protagonista del 12° volume, è un angelo, o meglio lo è stato, come tutti gli 'ospiti' della serie Book of Angels: non si tratta infatti di angeli con l'aureola e l'abito candido, bensì di angeli caduti, di creature che regnano tra le tenebre. STOLAS, in particolare, è uno dei grandi principi dell'inferno, comanda 26 legioni di demoni, ha competenze di astronomia e conosce molto bene erbe, pietre preziose e piante velenose. Nel Dictionnaire Infernal il pittore Collin De Plancy dipinge Stolas come una civetta dalle zampe lunghe e sproporzionate.
Chi desideri saperne di più in merito a questi angeli/demoni che tanto affascinano e stimolano John Zorn (studioso di Ebraismo misterioso ed esoterico) potrà spendere le proprie serata leggendo a lume di candela le oscure pagine de 'Le Grand Grimoire'.