ANGELI @ DEMONI

Autori, Musicisti, Esploratori Oltre Ogni Frontiera

venerdì 6 novembre 2009

Segnalazione concerti (Milano)

MIROSLAV VITOUS
CONCERTO al Teatro Manzoni (Milano)

MIROSLAV VITOUS, "Remembering Weather Report"
Miroslav Vitous, contrabbasso - Michel Portal, clarinetto e clarinetto basso - Franco Ambrosetti, tromba e flicorno - Gary Campbell, sassofoni - Nasheet Waits, batteria

Un splendido concerto, di rara compatezza stilistica e senza nessuna concessione al compromesso, ma anzi ricco di complessità, nello spirito che accompagnò la nascita dei Weather Report, fondati da Joe Zawinul, Wayne Shorter e Miroslav Vitous. Quello spirito di dialogo paritario tra musicisti, nonchè di slancio verso la libertà espressiva, la sperimentazione e la ricerca, che Zawinul - più interessato alla fama e alla ricchezza che non alla definizione di nuovi linguaggi musicali - rigettò ben presto, costringendo in un angolo Shorter e invitando Vitous, con garbo austriaco, a lasciare la band. Il contrabbassista si riappropria del sentire di quei giorni lontani nell'album "Remembering Weather Report", in compagnia degli eccellenti Franco Ambrosetti, Gary Campbell, Nasheet Waits e del poliedrico Michel Portal. L'esibizione al Teatro Manzoni è stata accolta calorosamente da un foltissimo pubblico.

(A seguire: testo estrapolato dal programma di sala)
Torna a Milano uno fra i grandi strumentisti della storia della musica improvvisata, il contrabbassista Miroslav Vitous, che presenta una sua affascinante rilettura del periodo in cui faceva parte del gruppo Weather Report. Composto da artisti di valore come Franco Ambrosetti e Nasheet Waits, il complesso si avvale anche del contributo di una fra le massime figure della musica europea, il clarinettista e sassofonista Michel Portal.
Rinomato bassista jazz nato a Praga, Vitous pratica lo studio del violino dall’età di sei anni,
per poi passare al pianoforte a dieci anni e al contrabbasso a quattordici. Uno dei suoi primi gruppi fu il Junior Trio, con suo fratello Alan alla batteria e con l’amico ceco, presto anch’egli famoso, Jan Hammer alle tastiere.
Durante gli anni del conservatorio vince un concorso internazionale a Vienna, ottenend
o così una borsa di studio per il Berklee College Of Music di Boston. Da li in poi, una vita di successi che affianca talento e tecnica: forte senso ritmico, linee guida di basso decise e un intenso uso dell’improvvisazione.
Nel 1969 Vitous pubblica il suo primo disco solista, Infinite Search e presenta nella formazione impiegata musicisti chiave per quello che sarà successivamente il movimento jazz fusion: John McLaughlin, Herbie Hancock, Jack DeJohnette, e la già nota icona del jazz, il sassofonista Joe Henderson.
Membro fondatore dei Wheather Report, ha lavorato, tra gli altri, con Jan Hammer, Freddie Hubbard, Miles Davis, Chick Corea, Wayne Shorter, i più grandi del jazz contemporaneo.

(nella foto in alto: Miroslav Vitous; nella foto in basso: Michel Portal)

Segnalazione concerti (Bologna)

BOLOGNA JAZZ FESTIVAL: sabato 7 novembre 2009

Teatro delle Celebrazioni (via Saragozza)
ORE 21.15 - DAVE DOUGLAS QUINTET
(Dave Douglas, tromba - Donny McCaslin, sassofono - Uri Caine, piano - Matthew Penmann, basso - Clarence Penn, batteria)
Dave Douglas é indiscutibilmente il più prolifico e ori
ginale trombettista e compositore della sua generazione e continua a riscuotere successo e riconoscimenti di vario genere come trombettista, compositore e jazzista dell’anno dalle più disparate istituzioni come il New York Jazz Awards, la riviste specializzate Down Beat, Jazz Times, Jazziz, e – fra le altre – anche l’Associazione dei Critici di Jazz Italiani.
Progetti personali: Brass Ecstasy, Dave Douglas 3, Dave Douglas Quartet, Dave Douglas Sextet.
Collaborazioni coordinate e continuative: Masada (John Zorn), Anthony Braxton, Don Byron, Joe Lovano, Miguel Zenon, Bill Frisell, Han Bennink,Misha Mengelberg.

ORE 22.30 - FRANCK AVITABILE TRIO feat. FLAVIO BOLTRO
Omaggio a Michel Petrucciani
(Frank Avitabile, pianoforte - Diego Imbèrt, basso - Aldo Romano, batteria - Special Guest Flavio Boltro, tromba)
Ancora poco noto in Italia, Franck Avitabile, è ormai una vera star in Francia, dove fu scoperto da Michel Petrucciani. Pianista molto precoce, capace di assorbire presto l'opera omnia di Jarrett così come quella di Bach, di assimilare Tatum e Powell e di seguire le orme di Xenakis, attratto dal fascino della matematica applicata alla musica, Avitabile è dotato di una tecnica impressionante e di un tocco molto classico che non gli impedisce di raggiungere con s
uccesso le zone più nere della musica. Concerto è
realizzato in collaborazione con Culturesfrance e Dreyfuss Records.

(nella foto in alto: Dave Douglas, nella foto in basso: Franck Avitabile)

mercoledì 4 novembre 2009

Ravenna Nightmare Film Fest 2009 - 7a edizione

Alieni voraci, stalker innamorati scossi da pulsioni omicide, xenofobi alcolizzati, violenti e al contempo fedeli alle sacre scritture, speleologi alle prese con mostri antropofagi che vivono al centro della Terra, donne e uomini disgustosamente cuciti l'uno all'altro per formare un lungo bruco umano, una filodrammatica serba in tour con un esplicito Porno Cabaret Club, un'aspirante suicida e un gruppo di sadici teledipendenti, una setta di sataniste, le opere più importanti di (Michelangelo Merisi da) Caravaggio: dal 27 ottobre al 31 ottobre 2009 questo crogiuolo di personaggi e storie ha dato vita (e parecchia morte) alla settima edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, che si è tenuta presso l'inquietante Cinema City di Ravenna.
Quelli citati infatti sono i soggetti di film ora paurosi ora sconcertanti e/o struggenti, che hanno trasformato Ravenna da placida "città dei mosaici" a "capitale mediterranea dell'incubo".
L'horror mostrato dai 13 film (provenienti da USA, Grand Bretagna, Indonesia, Canada, Serbia, Australia, Germania, Danimarca, Francia, Olanda - 12 delle pellicole partecipavano al Concorso del RNFF) proiettati nel corso dell'evento è sia quello della bassa macelleria tipica di molta cinematografia gore o slasher, sia quello delle paure o degli incubi che vivono nascosti nelle zone d'ombra della società, alimentati dall'ignoranza, dalla rabbia, dalla follia.
Secondo Alberto Bucci, direttore organizzativo del RNFF, "Il vero incubo del nostro presente è la paura del diverso. L'uomo nero che non abita più nei boschi dei libri di fiabe, adesso è tra noi e la gente, spaventata dai media, vive nel terrore". Forse per qualcuno l'unica speranza di salvezza è chiudersi in casa. Molti temerari hanno invece assalito il Cinema City, facendo letteralmente a gomitate per riuscire ad accedere alle varie proiezioni. La giuria ha eletto due finalisti: menzione speciale per il film serbo "Life and Death of a Porno Gang" (cruda vicenda che mostra gli orrori della vita on the road di una compagnia di porno-attori) e gran premio Anello D'oro per "The Human Centipede", horror chirurgico pregno di humor nero.
Vedremo mai questi film nei grandi circuiti?
Molto probabilmente no, sicuramente non li vedremo tutti.
Quali altri film "de paura" interessanti o da segnalare ci sono in giro adesso?

(foto tratta dal film: "The Human Centipede" di Tom Six)