
La coesione è un elemento basilare di questo lavoro: come l’hai ottenuta?
“Uno degli aspetti più evidenti e importanti è che ci sono moltissime idee in campo. E intendo che ogni idea si basa su 1, 2, 3, 4, anche 5 idee musicali, soprattutto nei pezzi lunghi. La coesione è un elemento basilare per me. E devo dire che è proprio la coesione che manca nella musica che senti girare oggi. Viviamo in un mezzo a sonorità sofisticate e stratificate. Ci sono moltissimi giovani musicisti jazz che hanno grandi capacità e molte buone idee, ma si tratta di idee disconnesse l’una dall’altra. Non legano le idee, in sostanza. Per me invece l’aspetto narrativo del mettere in stretta connessione le idee è un aspetto basilare della volontà di comunicare come musicista, cioè attraverso la musica. E lo è stato anche nella piattaforma di Orchestrion”
La mancanza di connessione tra idee è un segno dei tempi?
“Potrebbe essere. Viviamo in un mondo dove la distrazione è una costante. Per questo la costruzione narrativa, che crea la coesione di cui parlavo prima, è così importante. È terribile suonare e avere allo stesso tempo la sensazione che nessuno stia entrando davvero in ciò che fai. La melodia per me ha un rilievo fondamentale nella musica, ma che possibilità abbiamo di ragionare in termini di melodia? Voglio dire: possiamo parlare di armonia e di ritmo per giorni interi, possiamo quantificare armonia e ritmo ma non esiste un linguaggio che ci permetta di ragionare in modo costruttivo sulla melodia. Gli aspetti melodici dell’armonia e del ritmo per me sono importantissimi: la melodia è proprio quella narrazione che dà coesione alla musica. Ogni idea deve collegarsi alla precedente e alla successiva. I miei eroi musicali, come Sonny Rollins, Gary Burton, Wes Montgomery, Igor Stravinsky e Johan Sebastian Bach, erano maestri nel mettere in connessione idee melodiche. Posso includere nell’elenco anche sperimentatori come Cecyl Taylor e Derek Bailey. Tutti gli autori che ho citato hanno creato un flusso narrativo in musica. Non una semplice lista di idee, ma una rete di idee collegate che dà forma a uno stile. Quello che io cerco è proprio il flusso, la connessione”.


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